Ragione e follia all’Università de L’Aquila

Università  L'Aquila presentazione di Ragione e follia

Aula magna facoltà di medicina e chirurgia, l'Aquila

 

RAGIONE E FOLLIA, la vita segreta del dottor Charpentier

, è stato presentato con gran successo lo scorso 12 dicembre presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Aquila, nell’ambito dell’Incontro di aggiornamento sul tema PREVENZIONE E SALUTE MENTALE.
Sono intervenuti il Professor Massimo Casacchia (Ordinario di Psichiatria e Direttore della Clinica Psichiatrica dell’Università de L’Aquila), curatore dell’introduzione del volume e consulente scientifico dell’opera letteraria, il Professor Pierluigi Morosini, Direttore del reparto di Salute Mentale nel Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it) ed il dottor Giuseppe Ducci, Direttore UOC Servizio Psichiatrico di dignosi e cura DSM ASL RME.

Ragione e follia: la vita segreta del Dottor Charpentier
Autore: Eugenio Cardi
Edizioni Fermento, Roma (Ottobre 2007)

INCIPIT:

Il dottor Charpentier lasciò la sua abitazione di Rue des Sablons esattamente alle quattro del pomeriggio, così come usava fare di solito nei giorni feriali.
Un attimo prima di varcare l’uscio della sua grande casa lanciò un’occhiata distratta dalla piccola finestra dell’ingresso.
Guardò il cielo e ritrasse lo sguardo sconsolato.
Decise di prendere l’ombrello, la giornata non prometteva nulla di buono.
Dall’attaccapanni prese l’elegante cappello a falde larghe che anni addietro gli aveva regalato sua moglie Adeline – in occasione di un anniversario di matrimonio – e se lo calcò in testa con un gesto deciso.
Guardò ancora fuori dalla piccola finestra e, sospirando, si decise ad uscire.
Aprì il pesante portone di legno del piccolo palazzo di epoca napoleonica con mano ferma ma lenta; l’età avanzata iniziava a far sentire i suoi effetti.
Una volta in strada, voltò distrattamente lo sguardo verso l’angolo con Rue Saint Didier: il venditore ambulante di caldarroste era già lì, e questa cosa non gli piacque null’affatto.
Era il segno che un altro inverno era di già alle porte.
Rimase a guardarlo di sottecchi per qualche attimo; infine riprese lentamente il suo cammino.