L’Albergo di Vincent

l'albergo di vincent

L’Albergo di Vincent

(Giulio Perrone Editore).

Sinossi

Normandia, estate 1958.

La guerra inizia ad essere un lontano ricordo e a Deauville – tranquilla cittadina di mare particolarmente nota ai turisti per via delle regate estive e del famoso annuale torneo di bridge – il piccolo albergo dalle persiane azzurre, da tutti chiamato “L’albergo di Vincent”, sito su di una collinetta proprio nel centro città, è in fermento per via dell’andirvieni di clienti abituali e di passaggio.

Le stanze sono solo sei, delle quali però una è stabilmente occupata dall’improbabile e stravagante direttore dell’hotel che, aiutato in tutto e per tutto dalla sua bionda e giovane aiutante, Amelie, preferisce trascorrere le sue giornate a tracannare birra giù al porto disteso sopra le botti sistemate nel sottoscala del pub del vecchio Jack, l’Irlandese.

Di Vincent non si sa quasi nulla; da dove viene, quale fosse la sua famiglia, ammesso che ne abbia mai avuto una, quale fosse il suo mestiere prima di decidere di prendere in gestione il piccolo albergo dalle persiane azzurre.

Si sa solo che non è un tipo facile, e che l’unica che riesce a prenderlo quasi sempre dal verso giusto è Amelie, da lui adorata come una figlia.

Nell’albergo, oltre alla stanza del terzo piano (da cui si vede il mare) che è perennemente occupata da Vincent, sono abitate stabilmente altre due stanze: nella prima vive la giovane pittrice parigina Francine, figlia di un vecchio notaio e di una ballerina. Nella seconda vivono il ricco signor Antoine Rasteille (anziano commerciante di baguettes di Amiens)e la sua giovane amante Marie.

Della suite del terzo piano si sa solo che viene affittata il martedì di ogni settimana dall’avvocato Fouchery che, sbarcato in città di buon mattino, con la nave proveniente da Southampton, l’utilizza quale studio per ricevere i suoi clienti di Deauville.

Tutto procede tranquillamente, fin quando mette il suo piede in città – e nell’albergo di Vincent – la signora Terry Dixon Olby, per tutti “l’americana”.

La signora è lì con il suo figliolo adolescente Richard, in attesa di suo marito John che, trattenuto negli States per motivi di lavoro, dovrebbe raggiungerli in quella sonnacchiosa cdittadina della Normandia di lì a qualche giorno.

L’americana non vede affatto di buon occhio l’idea di restare intrappolata in quell’angolo della vecchia Europa per più di qualche giorno ma poi – a malincuore – è costretta a restarvi.

Per intrattenersi si iscrive al famoso torneo internazionale di bridge, che si avvia proprio in quei giorni, e lo fa in compagnia del Colonnello Clap, suo anziano e raffinato compatriota, restato in Francia per motivi di servizio fin dalla fine della guerra.

L’americana e suo figlio Richard – in attesa del loro ricongiungimento con il capofamiglia – riescono tutto sommato a trovare spazi di svago e di intrattenimento in quella famosa località di vacanze estive, fino a quando una mattina giunge da Southampton – del tutto inaspettatamente – una telefonata (all’albergo di Vincent) da parte di Tony Fleming, Ispettore di Scotland Yard…

Scarica e leggi gratuitamente le prime pagine de “L’albergo di Vincent” (in PDF):

L’albergo di Vincent – prime pagine

 


 

In collaborazione con:



Acquista i libri di Eugenio Cardi su Amazon