Due detenuti suicidi in 24 ore

 

Ricevo e pubblico volentieri

Articolo di Ristretti Orizzonti:

Due detenuti suicidi in 24 ore: all’Ucciardone di Palermo e all’Opg di Barcellona P.G. (Ms)

 Palermo, 12 settembre 2011

  Alex Pantano, 38 anni, originario di Torino e detenuto all’Ucciardone per furto, si è impiccato ieri mattina in cella. Ha aspettato che il suo compagno lasciasse la cella per andare a colloquio con un parente. I poliziotti penitenziari lo hanno trovato impiccato alla finestra con i pantaloni del suo pigiama. Per lui, ormai, non c’era più nulla da fare. Pantano avrebbe finito di scontare la sua condanna nel febbraio 2012 (meno di 6 mesi). In passato era stato seguito dallo psichiatra, ma nell’ultimo periodo il medico aveva dichiarato che il paziente stava bene. La Procura ha disposto l’autopsia.

  La cronaca dell’arresto di Alex Pantano (www.mediterraneonline.it, 26 giugno 2010)

  Palermo, 25 giugno 2010. Sono le 14.30 circa quando la Centrale Operativa allerta una Gazzella del Radiomobile riferendo di un furto avvenuto presso il lido dei Vigili del Fuoco della spiaggia di Mondello. Subito sul posto i Carabinieri vengono informati che un uomo aveva, pochi minuti prima, asportato due zaini riposti sotto un ombrellone e che era stato notato dal bagnino dello stabilimento balneare che lo aveva seguito e bloccato con la refurtiva. Immediatamente consegnato ai militari dell’Arma l’uomo veniva trovato in possesso di due zaini contenenti effetti personali vari, che venivano successivamente restituiti ai legittimi proprietari. Da successivi accertamenti i Carabinieri constatavano che il Pantano era in atto sottoposto alla misura della sorveglianza speciale e che lo stesso era gravato da precedenti penali in materia di reati contro il patrimonio.

  Barcellona Pozzo di Gotto (Ms), 11 settembre 2011

  All’Opg di Barcellona P.G. un internato 46enne si uccide nella sua cella singola, infilando la testa in un sacchetto di plastica e inalando il gas del fornellino utilizzato per la cottura di piccole porzioni di cibi.

Originario di Cremona, M. S. le sue iniziali, semilibero e prossimo alla libertà – si è tolto la vita nel corso della nottata di domenica, intorno a mezzanotte. Inutili si sono rivelati i tentativi di rianimazione intrapresi nell’immediatezza da un agente della polizia penitenziaria e subito dopo dal medico di turno. L’uomo era prossimo alla liberazione prevista per il 2012 con la cessazione della misura di sicurezza, imposta a suo tempo per la commissione di reati lievi, maltrattamenti e resistenza, e per i quali era stato prosciolto a causa del suo stato di malessere psicofisico. E la detenzione in carcere era stata sostituita dalla misura di sicurezza “scontata” quasi fino in fondo senza che fossero emersi problemi di particolare gravità.

  Da inizio anno salgono così a 47 i detenuti suicidi, mentre il numero complessivo dei decessi in carcere arriva a 142.