“BAMBINE MALEDETTE”: Ebook di otto racconti in vendita su Internet

Copertina "Bambine maledette" - Edizioni Rockshock

Bambine Maledette è una raccolta di racconti, otto racconti che rappresentano il mio personale tributo a Raymond Carver, il più grande autore moderno – a mio parere – di short stories.

BAMBINE MALEDETTE è in vendita unicamente in formato EBook, e quindi può essere acquistato solo e soltanto su Internet.

Otto racconti al prezzo di 4,99 €.

BAMBINE MALEDETTE è una produzione EDIZIONI ROCKSHOCK.

Titolo dei racconti della raccolta:

1)     Tutti hanno paura di qualcosa

2)     Bambine maledette

3)     10 cm di chanel

4)     Martine

5)     Napoli secondo Gaetano

6)     L’estate del 1970

7)     Poi arriva la marmotta e fa la cioccolata…

8)     Quando hai detto che verrai?

Brano tratto dal racconto “10 cm di chanel”:

 “I dieci centimetri di tacchi delle chanel rosso fuoco decisero di impuntarsi tutte e due contemporaneamente nelle griglie fissate nel marciapiede, proprio davanti all’ingresso del disco-pub “gente di strada”.
Le scarpe restarono lì, ben fissate a terra, e lei volò un metro avanti.
Alessandro se la trovò quasi addosso. Rimase quasi paralizzato dalla sorpresa. Con una faccia da stupido continuava a fissare le alte chanel rosse infilate nella griglia ad un metro dalla ragazza che, sdraiata in terra, si lamentava.
 La gonna corta e svolazzante, rossa, le era salita su, lasciando scoperte le gambe lunghe e ben tornite.
 Prima ancora che la ragazza con un gesto automatico delle mani riuscisse a riportarla giù, Alessandro aveva fatto in tempo a scorgere un angolo del perizoma. Rosso, anche quello.
 Non sapeva cosa fare; restò lì, fermo, intontito, come un idiota, paralizzato da quella visione improvvisa ed intrigante.
 Quell’imprevisto evento aveva rovistato nelle pieghe della sua anima e tirato violentemente allo scoperto il suo istinto primordiale. Un certo torpore si era impadronito di lui; vagava in un universo misto, fatto di selvaggia eccitazione, di meraviglia, di virile potenza.
 Si sentiva al pari di un cacciatore della giungla che fiero, sovrasta la sua nuova preda. Immobile, dolorante, ferita. Ai suoi piedi.
 Si ridestò velocemente;  si piegò leggermente in avanti.
 “Si sente bene? Le serve aiuto? Ha qualcosa di rotto?”
 Ma la ragazza non rispondeva. Continuava a toccarsi la sua gamba destra e a lamentarsi. Non diceva nulla.
 Il piccolo top bianco – leggermente scopertosi nella caduta –  lasciava intravedere un seno tondo e pieno, apparentemente in contrasto con la magrezza del resto del corpo.
 Alessandro alzò lo sguardo. In strada nessuno.
 In agosto Torino è deserta, come tutte le metropoli italiane.
 Si allentò la cravatta. Il tempo sembrava essersi fermato.
 La situazione appariva assurda, paradossale, temporaneamente  sospesa in un limbo indefinito.
 Non riuscì nemmeno a ricordarsi che la banca – ancora tra un po’ – avrebbe chiuso. Avrebbe dovuto sbrigarsi; se non fosse arrivato in tempo,  si sarebbe preso una bella lavata di capo dal titolare.
 Ci pensò un attimo, un attimo soltanto.
 Decise che non gliene fregava proprio niente, né della banca né del suo capo.
 Non aveva nulla da perdere. Lavori a termine come quello ne avrebbe potuti trovare quanti ne voleva.
 Non poteva non stare lì ad osservarla; si sentiva ipnotizzato da quella scena imprevista, sconvolgente, eccitante.
 Non poteva smettere di guardarla, scrutarla, dalla testa ai piedi. Doveva essere giovane, più di lui; sicuramente sotto la trentina.  I lunghi capelli biondi erano raccolti dietro la nuca. Sembrava avere un corpo atletico.
 Il suo sguardo vagava impazzito dalle scarpe alla ragazza, dalla ragazza alle scarpe.
 Sì, quelle scarpe… alte, rosse, lucide, nude…” 

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Gianluca Polverari intervista Massimo Garofalo by user8061796